La creatività e l’inclusione sociale non si fermano. Come
avrete visto nelle storie pubblicate, oltre a dedicarmi nel mio laboratorio,
alla preparazione del materiale per i miei progetti, continua “il mio messaggio
inclusivo” nelle scuole e non solo.
Oltre a l’appuntamento fisso settimanale con il progetto “ Danzastorie”
ogni mercoledì mattina all’infanzia di Valrovina, si sono susseguiti degli
altri incontri con il progetto “siete pronti per la storia?” in questi mesi ed
altri si susseguiranno nei prossimi mesi.
Lo scorso 6 dicembre, sono stata nella biblioteca comunale
di Rosà, dove ho presentato una storia raccontata con il kamishibai, dal titolo
“Un mondo Amico” che tratta il tema dell’amicizia e dell’inclusione,
riscoprendo il valore della diversità e dello stare insieme. E’ stata
un’esperienza per me nuova, i bambini hanno partecipato con entusiasmo
all’incontro, svolgendo anche un semplice laboratorio inerente al tema trattato
da me preparato. Ringrazio la biblioteca e il comune per avermi ospitato.
Invece, ieri 20 gennaio, sono stata di nuovo alla scuola
primaria di Travettore, dove ero stata già lo scorso 20 novembre, di cui ne
avevo parlato nel post pubblicato lo scorso 21 novembre; Ieri c’è stato il
secondo incontro e ho lavorato con le classi 3^ e 4^ e ho presentato una storia
che tratta il tema dell’ambiente, dal titolo “Io amo l’ambiente”.
Anche in questa occasione, i bambini hanno svolto un semplice
laboratorio creativo, da me preparato inerente a questo tema trattato. Mi hanno
poi posto una serie di domande curiose per conoscermi, ma la più originale è
stata: “ Ma la tua disabilità è ereditaria di qualcuno in famiglia, oppure è
dovuta ad altri fattori?” La mia
risposta è stata: “la mia disabilità, non deriva da una malattia, e non è
ereditaria, ma è una condizione, data da un problema alla nascita per cui non sono
sono riuscita a respirare e questo ha fatto si che non arrivasse ossigeno al
cervello portando dei danni motori al mio corpo.”
Questo mi fa riflettere sul fatto che i bambini di oggi sanno
molte cose, sono sempre pronti a cogliere nuovi stimoli e ad imparare sempre
cose nuove, anche sui temi di una certa rilevanza nonostante la tenera età.
Ringrazio ancora una volta, la scuola per l’accoglienza
dimostrata e questo mi rende felice.
Per ora, cari lettori del mio diario di bordo i racconti
finiscono qui, ma nella mia agenda inclusiva ci sono altri incontri…
-
A febbraio sarò nuovamente a Travettore, con la
classe quinta ;
-
A marzo sarò nuovamente in biblioteca a Rosà
-
Ad aprile sarò con tre incontri alla scuola
d’infanzia XXV aprile.
-
A maggio ci sarà lo spettacolino del progetto Danzastorie
durante la festa dei diplomi.
“Siete pronti?” Rimanete aggiornati nei social per saperne
di più. A presto.
%20ok.jpg)