- A novembre, con il Kamishibai ho raccontato la storia "Pianeta Terra Pianeta Aridù" a seguire con un laboratorio creativo. Questa storia è stata raccontata alle classi prime e seconde. I bambini in quella occasione hanno partecipato con entusiasmo alla attività proposta e mi hanno fatto domande molto interessanti per conoscermi.
- A gennaio, con il power point ho raccontato la storia "Io amo l'ambiente" sempre a seguire un laboratorio creativo. Questa storia è stata raccontata agli alunni di terza e quarta. In quella occasione, la partecipazione si è manifestata con entusiasmo sia nella attività proposta, sia riguardo alle domande interessanti poste per conoscermi.
- A fine febbraio con il power point ho raccontato la storia "Neve di primavera" sempre a seguire un laboratorio creativo. Questa storia è stata raccontata ai ragazzi di quinta. I ragazzi in quella occasione hanno partecipato con entusiasmo alla attività proposta e mi hanno fatto domande molto interessanti per conoscermi.
Animare con dis-abilità
Diario di Teresa Marcolin, con le sue esperienze e attività da proporre
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Introduzione
Benvenuti nel mio blog sull'animazione, integrazione, inclusione! E' un blog che spiega come integrare la disabilità tra b...
lunedì 2 marzo 2026
GRAZIE SCUOLA TRAVETTORE
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
mercoledì 21 gennaio 2026
Diario di bordo continua…
La creatività e l’inclusione sociale non si fermano. Come
avrete visto nelle storie pubblicate, oltre a dedicarmi nel mio laboratorio,
alla preparazione del materiale per i miei progetti, continua “il mio messaggio
inclusivo” nelle scuole e non solo.
Oltre a l’appuntamento fisso settimanale con il progetto “ Danzastorie”
ogni mercoledì mattina all’infanzia di Valrovina, si sono susseguiti degli
altri incontri con il progetto “siete pronti per la storia?” in questi mesi ed
altri si susseguiranno nei prossimi mesi.
Lo scorso 6 dicembre, sono stata nella biblioteca comunale
di Rosà, dove ho presentato una storia raccontata con il kamishibai, dal titolo
“Un mondo Amico” che tratta il tema dell’amicizia e dell’inclusione,
riscoprendo il valore della diversità e dello stare insieme. E’ stata
un’esperienza per me nuova, i bambini hanno partecipato con entusiasmo
all’incontro, svolgendo anche un semplice laboratorio inerente al tema trattato
da me preparato. Ringrazio la biblioteca e il comune per avermi ospitato.
Invece, ieri 20 gennaio, sono stata di nuovo alla scuola
primaria di Travettore, dove ero stata già lo scorso 20 novembre, di cui ne
avevo parlato nel post pubblicato lo scorso 21 novembre; Ieri c’è stato il
secondo incontro e ho lavorato con le classi 3^ e 4^ e ho presentato una storia
che tratta il tema dell’ambiente, dal titolo “Io amo l’ambiente”.
Anche in questa occasione, i bambini hanno svolto un semplice
laboratorio creativo, da me preparato inerente a questo tema trattato. Mi hanno
poi posto una serie di domande curiose per conoscermi, ma la più originale è
stata: “ Ma la tua disabilità è ereditaria di qualcuno in famiglia, oppure è
dovuta ad altri fattori?” La mia
risposta è stata: “la mia disabilità, non deriva da una malattia, e non è
ereditaria, ma è una condizione, data da un problema alla nascita per cui non sono
sono riuscita a respirare e questo ha fatto si che non arrivasse ossigeno al
cervello portando dei danni motori al mio corpo.”
Questo mi fa riflettere sul fatto che i bambini di oggi sanno
molte cose, sono sempre pronti a cogliere nuovi stimoli e ad imparare sempre
cose nuove, anche sui temi di una certa rilevanza nonostante la tenera età.
Ringrazio ancora una volta, la scuola per l’accoglienza
dimostrata e questo mi rende felice.
Per ora, cari lettori del mio diario di bordo i racconti
finiscono qui, ma nella mia agenda inclusiva ci sono altri incontri…
-
A febbraio sarò nuovamente a Travettore, con la
classe quinta ;
-
A marzo sarò nuovamente in biblioteca a Rosà
-
Ad aprile sarò con tre incontri alla scuola
d’infanzia XXV aprile.
-
A maggio ci sarà lo spettacolino del progetto Danzastorie
durante la festa dei diplomi.
“Siete pronti?” Rimanete aggiornati nei social per saperne
di più. A presto.
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
venerdì 21 novembre 2025
Diario di bordo
Diario di bordo
È da un po' che non scrivo, sono stata impegnata a organizzare le attività. Oggi, però, mi sono fermata un attimo e ho deciso di scrivere per raccontarvi un po' delle mie esperienze.
Lo scorso 28 ottobre, ho iniziato nella scuola dell’infanzia di Valrovina il progetto “La Danzastorie” in collaborazione con l’insegnante di danza Serena Piccoli. È il quarto anno che questo progetto viene realizzato in questa scuola, con la sezione dei grandi (l’ultimo anno della scuola dell’infanzia). Nei precedenti anni, la storia che abbiamo rappresentato è stata “L’orto di Tom”, che tratta il tema delle emozioni, personificate da verdure, attraverso l’associazione di stati d’animo opposti. Con questa storia, abbiamo spiegato ai bambini che non esiste un’emozione giusta o sbagliata, ma che ogni emozione può aiutarci a crescere, se la facciamo esprimere in noi.
Quest’anno, invece, abbiamo scelto una nuova storia da rappresentare: “Il giardino segreto”, che tratta il tema della scoperta della sensorialità, in un'ambientazione a contatto con la natura e la magia. È iniziata così una nuova avventura!
Ma le esperienze non finiscono qui. Ieri, 20 novembre, sono stata alla scuola primaria di Travettore di Rosà, con il mio progetto “Siete pronti per la storia?”, grazie al contatto che mi ha fornito la mia insegnante di arte, Silvia. Dopo un colloquio conoscitivo lo scorso 13 giugno, ieri ho avuto l’opportunità di proporre una lettura animata con il “Kamishibai con le ruote”. La storia raccontata è stata “Pianeta Terra e Pianeta Aridù”, che parla dell’importanza dell’acqua per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi del pianeta.
Il Kamishibai è stato inventato in Giappone tanti anni fa e veniva usato dai cantastorie per narrare i loro racconti attraverso lo scorrere di immagini all’interno del teatrino. Una volta veniva trasportato su due ruote, quelle della bicicletta del cantastorie che si spostava di paese in paese. Da qui è nata la mia idea di “Kamishibai con le ruote” (quelle della mia carrozzina).
Dopo aver ascoltato la storia, i bambini, curiosissimi di conoscermi, mi hanno posto delle domande, sia sulla storia, sia su come affronto la quotidianità nonostante la disabilità. Le loro domande erano semplici e genuine, come ad esempio: “Come fai a mangiare?” o “Come fai a vestirti?”. Abbiamo così riflettuto insieme sul fatto che, nonostante la diversità e i limiti che essa comporta, si può sempre trovare il modo per vivere una vita felice e il più normale possibile.
Infine, i bambini hanno svolto un piccolo laboratorio creativo che consisteva nella costruzione di una cannuccia che permettesse di far girare i pianeti protagonisti della storia. I bambini hanno colorato e incollato i pianeti con entusiasmo.
Sono soddisfatta di essere stata in questa scuola e ringrazio le maestre per avermi accolta. Continuate a seguirmi, il viaggio dell’inclusione non è ancora terminato!
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
venerdì 29 agosto 2025
Il campo sportivo di Valrovina: appello per i giovani e bambini e l’intera comunità
Il campo
sportivo di Valrovina: appello per i giovani e bambini e l’intera comunità
Con questo
post desidero segnalare un fatto che mi sta a cuore, affinché questo possa
essere d’aiuto ai giovani, ai bambini e all’intera comunità del paese di Valrovina.
In qualità
di abitante e di Narratrice Inclusiva, sempre
attenta alle esigenze delle nuove generazioni e al loro futuro, ma anche
sempre attenta a tutti gli abitanti e di chi ha cercato sempre di mantenere
viva la storia di questo paese, vorrei
fare un appello in favore di tutta la comunità di Valrovina. Lo scorso ottobre
sono iniziati i lavori per la sistemazione del campo sportivo che ad oggi non
sono finiti e da qualche mese addirittura fermi, per non so quale cavillo
burocratico o altro, al punto che nella zona degli scavi vi sono cresciuti
arbusti ed erbacce in quantità, non sembra proprio piu’ un campo sportivo, quanto
piuttosto un campo incolto.
Il nostro campo sportivo era sempre stato un luogo di ritrovo e di aggregazione
sociale per tutti gli abitanti, e oltretutto anche l’unico.
I bambini delle scuole d’infanzia e primaria, alla
ricreazione e all’uscita di scuola si ritrovavano a giocare e a correre, a fare
attività fisica con gli istruttori scolastici, e anche i ragazzi più grandi
delle scuole medie e superiori si ritrovano a giocare a calcio. Oggi non lo
possono fare, perché i cantiere è ovviamente bloccato e sono costretti a tirare
qualche pallonata in strada, per non
rinunciare del tutto, con il rischio però di provocare danni a se stessi e agli
altri. Si sa, son ragazzi, e ne hanno tanto bisogno, poi ci lamentiamo che i
giovani non socializzano più e che stanno troppe ore davanti agli schermi!
Inoltre il
campo sportivo veniva usato per la festa paesana “La festa del Maron” che si
celebra ormai da anni ad ottobre e che ora non si può svolgere. Questa festa attira
molta gente da Bassano e non solo e tiene viva la comunità parrocchiale e la
scuola d’infanzia che ne trae anche un beneficio economico dalla festa.
Oggi mi sono
soffermata davanti al campo e ho visto le sue condizioni. Sono molto dispiaciuta
nel vederlo così. Questo è un appello, un invito a tutti i cittadini, ai
genitori, ai nonni e a tutte le persone che possono occuparsene, all’amministrazione
comunale e a chi di competenza, nella speranza che i lavori riprendano e che il
campo sportivo venga sistemato per dare alla comunità di Valrovina il suo
spazio di aggregazione!
Buon impegno
a tutti!
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
martedì 26 agosto 2025
PASSEGGIATA ACCESSIBILE: VAL CANALI AGOSTO 2025
Per gli amanti della montagna e per quelli che non ci possono andare per mancata accessibilità nei confronti delle problematiche motorie, voglio raccontarvi la mia esperienza positiva presso Val Canali, località Fiera di Primiero (TN), dove sono stata lo scorso sabato 23 agosto.
Sono andata con la mamma e i miei zii, che conoscevano il posto e mi hanno così proposto una passeggiata accessibile. Subito non ero convinta, perché mi sembrava troppo lontano ma poi, visto che mi piace molto andare per sentieri con la nuova carrozzina e visto che qua in zona non c’è grande accessibilità, ho deciso di andare.
Siamo partiti al mattino dopo colazione e abbiamo raggiunto il lago di Welsperg, dove abbiamo fatto tutta la passeggiata attorno che è pianeggiante. Abbiamo poi raggiunto un rifugio lì vicino da dove parte un sentiero in mezzo al bosco sempre accessibile alle carrozzine che fa parte della tenuta della villa Welsperg, immersa in un grande parco che si estende per circa 20.000 ettari. In questo parco abbiamo visto delle installazioni di vari materiali (cavalli di legno, pannello plexiglass disegnato,…), collocate in diversi punti del parco per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e della biodiversità. La passeggiata è proprio in mezzo al bosco e si possono ammirare in lontananza le pale di San Martino. Si può anche entrare nella villa, ma bisognava prenotare prima, quindi abbiamo visitato l’esterno, dove si può vedere un bellissimo orto. Una volta terminata questa stupenda passeggiata abbiamo attraversato una strada sterrata che porta al laghetto Turchese con una diga sempre accessibile, la cui acqua è, come dice il nome, di un bel colore turchese. Anche lì sono riuscita per la prima volta nella mia vita ad arrivare in riva al lago con la mia carrozzina elettrica ed è stato molto emozionante!
Infine abbiamo fatto un ultimo percorso dentro al bosco, sempre molto accessibile: non avevo mai visto un sentiero immerso nel bosco con una sorta di pavimentazione tipo strada carrabile. In questo punto si poteva scorgere anche una rocca, risalente al XIII secolo, che è stata teatro di guerre, rivolte e assedi. Tutto questo percorso accessibile è come un grande anello che ti riporta poi al punto di partenza, cioè il lago Welsperg.
Sono stata molto felice di fare questa esperienza e ringrazio gli zii Chiara e Roberto per avermi fatto conoscere questi luoghi. Questo però mi ha fatto riflettere su quanto le cose cambiano da regione a regione; abbiamo cercato molto in Veneto, ma per trovare qualcosa di accessibile con la carrozzina abbiamo dovuto andare in Trentino. In tutti questi anni vicino a casa non ho mai trovato nulla di praticabile con la mia carrozzina, pur abitando io in un paese collinare con un sacco di bei sentieri immersi nella natura.
Questo post vuole quindi essere un invito ad altre persone con difficoltà ad andare in questo bellissimo luogo, ma anche un appello a chi di competenza per riflettere e prendere esempio per futuri adeguamenti delle fantastiche risorse venete, che da tanto vorrei visitare e che tutto il mondo ci invidia!
Evviva la natura accessibile!!
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
martedì 24 giugno 2025
Diario di un anno...
Diario di
un’anno…
Siamo giunti
all’estate ed è tempo di vacanze e relax. E’ stato un anno ricco di tante esperienze. Da
settembre a novembre circa, assieme alla mia assistente Anna, per la prima
volta ho dovuto studiare e imparare ad usare un nuovo programma, cioè una
piattaforma di progettazione grafica online, che mi ha permesso di poter
costruire le immagini e le animazioni delle mie storie con una maggiore
qualità.
Per imparare
ad usare questo programma ho chiesto aiuto a Giada, una grafica che mi ha dato
degli spunti e delle dritte per usarlo al meglio.
Nel mese di
novembre ho iniziato il progetto “La danzastorie” nella scuola d’infanzia di
Valrovina, nella sezione dei grandi, per il terzo anno consecutivo con la collaborazione
di Serena Piccoli, insegnante di danza e della mia assistente Nicoletta.
Nel mese di dicembre sono stata contattata da
Ida, la mia maestra ora in pensione, che lavorava nella scuola dell’infanzia
XXV Aprile, dove sono andata anch’io, e che attualmente collabora ancora con le
insegnanti dell’istituto. Con Ida sono rimasta sempre in contatto anche se son
passati tanti anni ed essendo lei a conoscenza del mio progetto ha pensato di
propormi di intervenire in due classi nei mesi di gennaio, febbraio e aprile.
Il 9
dicembre ho partecipato ad un workshop online, che ho trovato molto
interessante riguardante la lettura animata e le tecniche per l’uso della voce
nelle letture per l’infanzia oltre a spunti
per la realizzazione di materiali “fai da te” per divertirsi e far divertire i
bambini durante le letture animate, condotto da Erica Forlin, docente di
laboratori teatrali per bambini e ragazzi.
Da febbraio
a maggio circa, assieme a Nicoletta mi sono dedicata alla realizzazione delle
magliette che i bambini avrebbero indossato il giorno dello spettacolo finale.
Da marzo ad
oggi ho avuto l’occasione di fare un corso d’arte con Silvia Scaldaferro,
insegnante d’arte, laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, che insegna
nelle scuole e tiene corsi d’arte per bambini e adulti. Ho scelto di fare
questa attività sia per una cultura personale sia per ricavare nuovi spunti
creativi per i miei progetti di Narratrice Inclusiva. Ho realizzato molte
creazioni con svariate tecniche artistiche. Con Silvia ho realizzato la storia
“Trasparina” da me dipinta su Kamishibai con l’utilizzo di vari materiali di
cui ne potete trovare una breve presentazione nel video pubblicato nei social.
Inoltre con Silvia ho realizzato dei quadri, con disegnato dei fiori usando la
tecnica di un sacchetto di plastica chiuso e ben stretto per realizzare i
fiori, intingendolo nel colore. Per Pasqua ho realizzato degli ovetti in argilla
che poi ho decorato con colori acrilici.
Per la festa
della mamma, assieme a Silvia ho realizzato un quadro raffigurante i volti di
mia mamma ed io, presi da una foto scattata insieme nel 2023. Inoltre ho realizzato
una collana per la mamma fatta con lana cardata. La lana cardata
nasce dalla tosatura del pelo di vari animali, tra cui pecore, capre,
conigli, lama e cammelli. Dopo la tosatura, il pelo viene lavato per eliminare
la lanolina e successivamente colorato con tinture naturali. Il processo
di cardatura, da cui prende il nome, consiste nel pettinare il pelo grezzo per
rimuovere le impurità, districare i nodi e allineare le fibre. Questo rende la
lana più morbida e facile da lavorare. La tecnica che ho utilizzato è l’infeltrimento ad acqua e
sapone, realizzando delle palline colorate che sono diventate poi una collana
per la festa della mamma. Infine con Silvia ho realizzato dei cornetti rossi con
la tecnica di “cartapesta” per poi attaccarli in una collana, simili ai
cornetti napoletani per le vacanze visto che è risaputo che io ed i miei amici
del mare, quando siamo insieme arriva spesso il brutto tempo e la “solita
nuvoletta di Fantozzi”.
Sempre da
Marzo ad oggi, una volta a settimana viene Bruna, una signora del paese che
collabora ai miei progetti, prestando la sua calda voce nelle letture delle mie
storie. Con lei abbiamo ancora in cantiere una sceneggiatura di una storia sul
tema della pazienza.
Il 28 maggio siamo andati in scena con una
rappresentazione del mio progetto "La danzastorie" presso la scuola
dell'infanzia "Beato Lorenzino" di Valrovina, con la sezione dei
bambini che frequentano l'ultimo anno.
La “performance” è andata benissimo! Sono stata molto soddisfatta di
“aver seminato inclusione” anche quest’anno.
Io assieme ai nostri “piccoli attori” il 10
giugno siamo andati in “trasferta”, mettendo in scena di nuovo lo spettacolo al
centro giovanile di Bassano in occasione della festa per il progetto “Amico
libro”. Abbiamo mostrato così la nostra performance a tutti i bambini delle
scuole dell’infanzia del territorio ed è stato molto emozionante.
Il 20 giugno
per il secondo anno ho realizzato la “merenda inclusiva” con tutti i bambini e
le maestre della scuola d’infanzia di Valrovina, tutti a casa mia per una
merenda e un saluto prima delle vacanze ed è stato molto bello, una bella
mattinata!
Infine ho realizzato
anche qualcosa per me: la testiera per il mio letto. Ho dipinto con i piedi due
tele che poi ho decorato con i colori acrilici. Ho stampato un centinaio di foto
di tutta la mia vita in formato polaroid e poi le ho appeso con delle piccole
mollette ad un filo sopra la testiera. Ora la mia camera è piena di ricordi.
Dopo un anno
di lavoro, ora è tempo di relax, sabato partirò per le mie vacanze al mare…
Grazie anche a tutti i
partecipanti ai vari progetti!
Buone
vacanze!
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
venerdì 30 maggio 2025
LA DANZASTORIE VA IN SCENA…SEMINIAMO INCLUSIONE!
È il terzo anno consecutivo che questa rappresentazione viene proposta, grazie alla collaborazione di Serena Piccoli, insegnante di danza, con la quale abbiamo realizzato la coreografia.
Il progetto è iniziato un lunedì di fine ottobre, quando ho presentato ai bambini l’attività che dovevano svolgere assieme a me e la maestra di danza nel corso dell’anno scolastico; n quell’occasione ho letto la storia "L'Orto di Tom" assieme alla mia lettrice Nicoletta. A differenza degli anni scorsi la storia è stata rinnovata sia nel contenuto che nelle immagini, presentate con una qualità migliore in power point. Come sempre ho fatto scorrere le slides durante la lettura con il mio computer proiettandole in una tv. Anche le musiche, la coreografia e qualche piccolo dettaglio scenografico sono stati migliorati rispetto alle scorse edizioni. A partire da novembre sono cominciati i nostri incontri settimanali, lunedì dopo lunedì, per sette mesi ci siamo trovati, provando e riprovando abbiamo cercato di assegnare le parti ad ogni bambino, a volte riaggiustando il tiro, per poi finalmente realizzare la coreografia finale. In questi lunghi e bellissimi mesi di creatività, non ho progettato solo a scuola, ma anche “Dietro le quinte”, nel mio laboratorio in taverna, dover ho realizzato le magliette da indossare il giorno dello spettacolo. Partendo da un prototipo digitale, ricavato da una piattaforma di progettazione grafica online, ho realizzato le immagini (dei cesti contenenti le verdure protagoniste della storia) da dipingere sulle magliette; con l’aiuto della mia assistente abbiamo creato degli stencil sui quali io potevo dipingere le figure. Per riadattarle alla nuova versione della storia, ho anche riverniciato le scenografie (staccionata e siepe) che l’hanno scorso mi aveva gentilmente creato l’architetto, mio amico, Andrea Alberti. Per migliorarci sempre più, ho realizzato anche delle magliette da me dipinte per il mio staff con la scritta “Seminiamo inclusione”. E infine ho abbellito il “trattore di Tom”, ops, scusate, intendevo dire la mia carrozzina, con secchiello e annaffiatoio! La storia è stata letta da Bruna, una mia collaboratrice che da qualche anno si è resa disponibile nel prestare la sua voce calda e coinvolgente.
L’orto di Tom è una storia che parla delle emozioni, attraverso stati d’animo opposti, spiegando ai bambini che non esiste un’emozione giusta o sbagliata, ma ogni emozione può aiutarci a crescere, se la accettiamo e se impariamo a gestirla.
La “performance” è andata benissimo! Sono stata molto soddisfatta di “aver seminato inclusione” anche quest’anno.
Vorrei ringraziare tutto il mio staff che mi supporta: Bruna, Serena, Nicoletta, Letizia e Clara.
Un grazie speciale va poi alle maestre della scuola d’infanzia di Valrovina che dal 2016 ad oggi accolgono con entusiasmo i miei progetti e ai genitori che hanno assistito alla performance.
Ma non è ancora del tutto finito, i nostri “piccoli attori” il 10 giugno andranno in “trasferta”, mettendo in scena di nuovo lo spettacolo al centro giovanile di Bassano in occasione della festa per il progetto “Amico libro”; mostreremo così la nostra performance a tutti i bambini delle scuole dell’infanzia del territorio.
Nel progetto “La danzastorie” per la prima volta i bambini non sono più spettatori, ma attori della storia.
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
mercoledì 14 maggio 2025
Alla scoperta della lana cardata
Come avete visto nelle storie
dei giorni scorsi ho avuto modo di conoscere e utilizzare questo nuovo
materiale che è la lana cardata.
La lana cardata, nasce dalla tosatura del pelo di vari animali, tra cui
pecore, capre, conigli, lama e cammelli. Dopo la tosatura, il pelo viene lavato per eliminare la
lanolina e successivamente colorato con tinture naturali. Il
processo di cardatura, da cui prende il nome, consiste nel pettinare il pelo
grezzo per rimuovere le impurità, districare i nodi e allineare le fibre. Questo rende la lana più morbida e facile da
lavorare.
TECNICHE DI LAVORAZIONE
La lavorazione della lana cardata può variare a
seconda del tipo di prodotto che si desidera realizzare. Le due tecniche
principali sono l’infeltrimento ad ago e l’infeltrimento ad acqua e sapone.
1. Infeltrimento ad Ago: Questa tecnica richiede aghi speciali e una base di spugna. Gli aghi
vengono utilizzati per pungere ripetutamente la lana, intrecciando le fibre
fino a formare una struttura solida. È ideale per creare figure tridimensionali come animali, bambole e
decorazioni.
2. Infeltrimento ad Acqua e Sapone: In questa tecnica, la lana viene bagnata con acqua calda e sapone e poi manipolata fino a che le fibre si intrecciano e si compattano. È perfetta per creare fogli di feltro, sciarpe e cappelli.
La tecnica che ho utilizzato è l’infeltrimento ad
acqua e sapone, realizzando delle palline colorate che sono diventate poi una
collana per la festa della mamma.
Questo materiale mi ha portato delle sensazioni nuove,
mi ha aiutato a rilassarmi come sorta di fisioterapia, perché ho utilizzato l’acqua
calda con il sapone e il profumo della lana.
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
mercoledì 30 aprile 2025
CHI SPRECA L'ACQUA E' MATTOOOOOOO!
Ieri, martedì 29 Aprile 2025, sono ritornata alla scuola dell'infanzia "XXV aprile" di Bassano del Grappa, sempre in qualità di Narratrice Inclusiva, per la terza volta quest'anno scolastico, dopo i precedenti incontri di Gennaio e Febbraio. Sono stata invitata sempre nella classe degli azzurri, dalla mia ex maestra Ida, di quando frequentavo io da piccola quella scuola, dalla maestra Luisa, da tutta la classe di bambini che ormai mi conoscono e mi accolgono con allegria.
Dopo l'entusiasmo dovuto al primo incontro di Gennaio, dove ho letto la storia con il Kamishibai sul tema della Pace ("La danza della Pace"), argomento sempre più attuale al giorno d'oggi e successivamente il secondo incontro a Febbraio, in occasione della "Giornata dei calzini spaiati" ("Neve di Primavera"), ieri, il terzo incontro, ho proposto la storia ("Pianeta Terra e Pianeta Aridù) che tratta il tema del rispetto per il nostro Pianeta Terra e l'importanza dell'elemento acqua per la sopravvivenza degli esseri umani e di tutti gli esseri viventi. E' calzata proprio a pennello, non solo per la Giornata Mondiale della Terra che si è celebrata lo scorso 22 Aprile, ma anche perché i bambini nel programma didattico di quest'anno scolastico, stanno affrontando il tema dell'acqua, del cielo e dei pianeti che compongono l'universo.
Quindi, dopo aver ascoltato la storia da me scritta e dipinta nel rotolo che scorre nel mio teatrino di legno, chiamato Kamishibai, che ormai anche voi conoscete, i bambini hanno ragionato sull'importanza dell'acqua per la nostra sopravvivenza, abbiamo riflettuto sulle buone pratiche del non sprecare l'acqua, ad esempio quando si è in mensa e si riempie troppo il bicchiere e poi non lo si finisce e si butta via l'acqua! Poi sull'importanza dell'acqua per le nostre piante, fiori e campi, terre e orti, sull'importanza di non lasciare aperti i rubinetti mentre ci si lava i denti e le mani, quando ci si fa la doccia, bisogna chiudere i rubinetti quando ci insaponiamo e mentre con la vasca c'è più spreco, con la doccia ce n'é meno.
Sono emerse tante belle riflessioni, semplici e genuine come solo un bambino sa fare, ma una delle riflessioni che mi è piaciuta di più è stata una domanda di un bambino: "Ma nel deserto che non c'è acqua e ci sono solo le oasi, chi ha portato l'acqua lì, Dio?" Ci sono state altre belle riflessioni e curiosità sul tema, che hanno aiutato il gruppo a riflettere su questo importante argomento dell'acqua e dell'importanza di non sprecarla per il bene comune. Abbiamo anche ragionato sul fatto che purtroppo in alcuni Paesi del Mondo, l'acqua non arriva direttamente nelle case, ma bisogna andare a prenderla nei pozzi... o addirittura manca del tutto e questo crea povertà e scarsa salute, non ci si può né lavare, nè mangiare nè bere. .. Insomma abbiamo capito che senza acqua non si può vivere ed è importante non sprecarla!
Per concretizzare il tutto, i bambini hanno realizzato un piccolo lavoretto da me ideato: ognuno doveva colorare due pianeti disegnati e ritagliati, utilizzando colori come blu, marrone e verde per il nostro Pianeta Terra, mentre giallo, rosso e arancione per Aridù, il pianeta senz'acqua. Poi li abbiamo incollati uno sull'altro e attaccati ad una cannuccia, come fosse il loro asse, in modo che girandola si potessero vedere le due facce dei pianeti colorati.
Lascio anche a voi adulti che leggete questo post il link per ascoltare questa canzone che ho fatto ascoltare ai bambini e ricordiamoci anche noi che....
"CHI SPRECA L'ACQUA E' MATTOOOOOOOOOO!
https://www.youtube.com/watch?v=hqgfIHgK2ow
Grazie maestre del XXV aprile, Sezione Azzurri!!
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
venerdì 4 aprile 2025
APPROFONDIMENTO SU L' ARTE TERAPIA
Ho avuto l’idea di approfondire che cosa è l’arte terapia visti i numerosi
lavori che sto realizzando in questo periodo, con il progetto “siete pronti per
la storia?” Tra le molte creazioni ho dipinto con svariate tecniche artistiche.
Da giorni penso a cosa serve l’arte, a quali benefici ha sull'essere umano abile
e non. Nasce così questo approfondimento che voglio condividere con voi:
L’Arteterapia nel nostro Paese è una disciplina relativamente giovane, dato
che ha iniziato a diffondersi a partire dagli anni ’80, come insieme di
tecniche terapeutiche, che utilizzano, come strumento privilegiato, il ricorso all'espressione artistica e più nello specifico le arti visive, per promuovere
la riabilitazione cognitiva, una migliore comprensione delle complesse
dinamiche mentali di un individuo ed il miglioramento della vita. L’arte come
terapia, permetterebbe agli individui di esprimere in maniera creativa il
proprio vissuto interiore, favorendo lo sviluppo personale ed emotivo.
L’Arteterapia inoltre permette di:
- Esprimere emozioni e sentimenti
difficili da verbalizzare attraverso le parole
- Esplorare
l’immaginazione e la creatività
- Migliorare
l’autostima
- Aumentare
la capacità di comunicazione
- Ridurre
ansia e stress
- Favorire
l’autoconsapevolezza e l’autoriflessione
- Migliorare
le abilità cognitive, quali ad esempio: concentrazione, attenzione
e memoria.
Gli ambiti in cui viene adoperata l’Arteterapia sono principalmente:
- cura
- riabilitazione
- educazione
- prevenzione
- promozione
della salute
Le forme d’arte principalmente utilizzate in Arteterapia sono:
- arti
visive
- scrittura
- danza
- musica
- teatro
- cinematografia
L’utilizzo dell’Arteterapia è possibile sia nei bambini che negli
adolescenti e anche negli adulti.
Essa è largamente apprezzata come strumento di sostegno nelle cure
psichiatriche di persone con gravi disturbi psichici, nelle forme di disabilità,
con gli autistici, nei casi di patologie neurologiche oppure per i pazienti
affetti da patologie croniche, o in attesa di essere sottoposti ad importanti
interventi chirurgici, come ad esempio i pazienti oncologici.
L’ Arteterapia si rivela come una disciplina capace di rafforzare le
potenzialità individuali, educando alla trasformazione creativa al fine di
costituire uno spazio mentale in cui poter incontrare autenticamente Sé stessi.
Per me dipingere e costruire le mie attività per bambini nel mio laboratorio
è un po’ come liberarmi e occupare la mente in qualcosa che mi fa stare bene.
“Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani
e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il
suo cuore è un artista.”
Francesco d’Assisi
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
giovedì 27 marzo 2025
GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO
Il 27 marzo si celebra la 63ª Giornata Mondiale del Teatro, un’iniziativa istituita nel 1961 su proposta del drammaturgo finlandese Arvi Kivimaa nel corso del IX Congresso dell’Istituto Internazionale del Teatro (ITI).
La prima Giornata Mondiale si svolse il 27 marzo 1962 a Parigi, con l’inaugurazione della stagione del Teatro delle Nazioni e da allora si celebra in un centinaio di Paesi del mondo nei Centri Nazionali dell’ITI.
Ogni anno la ricorrenza si caratterizza per un messaggio sul teatro e sulla pace che un’importante personalità del mondo dello spettacolo rivolge alla comunità internazionale.
Nel corso degli anni tra i testimonial che si sono succeduti, anche artisti italiani del calibro di Luchino Visconti (1973) e Dario Fo (2013) sono stati autori del messaggio della Giornata, mentre più di recente sono stati protagonisti l’attrice egiziana Samiha Ayoub (2023) e il drammaturgo norvegese Jon Fosse che lo scorso anno, con la riflessione L’arte è Pace, ha sottolineato i valori più profondi del teatro, intimamente legati al valore universale dell’arte quale mezzo di esaltazione e promozione della Pace.
Quest’anno, il messaggio è stato affidato all’attore, drammaturgo, regista e pedagogo greco Theodoros Terzopoulos, che riflette sulla capacità del teatro di «sentire il grido di aiuto che i nostri tempi stanno lanciando in un mondo di cittadini impoveriti, rinchiusi in celle di realtà virtuale, trincerate nella loro soffocante privacy».
La domanda che ci poniamo in questa ricorrenza non è tanto se il teatro, forma d’arte che attraversa ormai tre millenni di storia dell’umanità, possa risolvere questioni e problematiche di vasta portata ma, soprattutto, se il palcoscenico e la narrazione teatrale possano ancora oggi indurre la società a riflettere in modo costruttivo sulle proprie debolezze e sui propri errori.
«La capacità del teatro di incidere sulla comunità è stata ampiamente dimostrata dalla storia e dal fatto che esso è sempre stato guardato con sospetto dal potere», spiega Paolo Quazzolo, Professore associato di Storia del Teatro di UniTS.
«Il suo essere spettacolo “dal vivo”, il magnetismo dell’attore che si esibisce dinnanzi al pubblico senza filtri o barriere, le suggestioni profonde che provoca la scena, hanno spesso indotto la censura a imbavagliare il teatro, peraltro senza successo.
La forza del teatro - prosegue il docente del Dipartimento di Studi Umanistici - non è mai venuta meno, anche all’interno di una società che, dopo secoli di lente trasformazioni, ha conosciuto un rapidissimo sviluppo tecnologico. Il cinema prima, la televisione poi, i nuovi media e oggi internet, hanno costituito insidiosi concorrenti per il teatro: eppure esso è sempre sopravvissuto, mantenendo intatta tutta la sua forza persuasiva.
Nel 2020, con la pandemia, i teatri furono i primi a bloccare la loro attività: gli organizzatori, nel tentativo di sopravvivere, ricorsero a mezzi alternativi, spesso trasferendo l’attività artistica su internet, a tal punto che, terminata l’emergenza, si temette che il pubblico non sarebbe più ritornato a popolare le sale teatrali. Non è stato così: gli spettatori, non appena possibile, sono tornati numerosi a teatro, dimostrando, ancora una volta, la forza culturale, sociale e politica che questo mezzo di espressione artistica possiede e sempre continuerà a possedere».
Anch'io contribuisco al teatro con il mio progetto "Kamishibai con le ruote" un teatrino mobile di legno adattato alle mie esigenze. Questo teatrino mi permette di mettere in scena attraverso dei rotoli di carta da me dipinti, le storie che ho scritto in questi anni.
Ho scritto tantissime storie, che negli anni ho illustrato attraverso l'uso del programma informatico power point. Da alcuni anni ho iniziato a narrarle attraverso il kamishibai, di seguito le storie narrate:
- Pianeta Terra e pianeta Aridù: riguarda l'importanza di non sprecare l'acqua e avere cura del nostro pianeta.
- Un mondo amico: riguarda l'amicizia e l'inclusione della diversità nel mondo.
- La danza della pace: riguarda la pace nel mondo e i suoi colori.
in cantiere sto realizzando la storia di Trasparina che affronta il tema del ciclo dell'acqua.
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
martedì 18 marzo 2025
TECNICA ACQUERELLO BAGNATO SU BAGNATO CON MAGIA FINALE
Oggi vi presento la tecnica di acquerello bagnato su bagnato che ho utilizzato per realizzare il mio nuovo progetto di kamishibai.
Ho utilizzato i colori Stockamar, usati nelle scuole che adottano il metodo pedagogico Steineriano. Per iniziare la pittura ho bagnato tutto il foglio con l’acqua, mi sono fatta aiutare con il pennello grosso, in controluce ho verificato che sia tutto bagnato. Ho immerso il pennello nel vasetto in cui c'era il colore blu oltremare diluito con un pò di acqua. Quando il pennello è risultato ben intinto nel blu, ho portato il colore nel foglio, creando delle chiazze e lasciando che si spargano e si mescolino con le macchie create, ho ripetuto l’operazione finché non ho raggiunto il risultato che desiderato. Per aumentare la magia l’effetto sorpresa ho aggiunto del sale grosso sopra il dipinto, quando sarà asciutto si creeranno dei cristalli nelle zone il cui il sale ha assorbito l’acqua.
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
martedì 4 marzo 2025
È ARRIVATO L’ULTIMO GIORNO DI CARNEVALE!
Altri dolci che vengono in mente pensando al carnevale sono i crostoli. Ogni famiglia in tutti gli angoli d’Italia li conosce, ma con nomi diversi. I galani (o crostoli) sono tra i dolci di Carnevale più amati anche in tutto il Veneto. In altre Regioni sono noti come chiacchiere, bugie, frappole, cenci.
Con un impasto identico a quello dei galani si presenta un altro tra i dolci veneti di Carnevale: le castagnole. Ciò che differenzia le castagnole è la forma, per questo vengono chiamate anche fave o favette.
Nella mia famiglia la mia bisnonna faceva sempre le castagnole, mentre la mia nonna paterna era solita fare i crostoli. Quando ero piccola partecipavo ai carri mascherati di Bassano; alcune persone del paese erano impegnati per molti giorni nella costruzione dei carri, che erano delle vere e proprie opere d’arte. Mi ricordo del carro mascherato con il tema “castagna” qui di Valrovina e altri con vari temi come l’euro, le galline e tanti altri di fantasia.
Purtroppo questa tradizione di costruzione del carro qui in paese si è un po’ persa, ma viene portata avanti a Bassano da vari altri paesi della zona. Quest’anno ad esempio nella sfilata dei carri dell’ultima domenica di carnevale, che si celebra sempre a Bassano, è stato premiato come miglior carro mascherato quello di Rossano, intitolato “Una storia fantastica". Realizzato da "Carnevale che passione" di Rossano per festeggiare i suoi 25 anni di vita, vede un imponente Re Carnevale animato e contornato da più di cento figuranti impegnati nelle loro coreografie.
Sul tema del Carnevale ho scritto anch’io una storia “Cucù è tornato Carnevale”, che proprio di recente ho rielaborato con un nuovo programma di grafica, ottenendo una nuova versione di presentazione in power point con immagini di maggiore qualità.
Buon martedì grasso a tutti!
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
venerdì 14 febbraio 2025
GIORNATA NAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGETICO: M’ILLUMINO DI MENO
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
martedì 11 febbraio 2025
“SIETE PRONTI PER LA STORIA?” ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA XXV APRILE
Il primo appuntamento è stato il 22 gennaio proprio nella classe degli azzurri, che era anche la mia classe all’epoca. Abbiamo letto la storia “La danza della pace” con il Kamishibai e ragionato assieme sull’importanza della pace. Abbiamo poi proposto un laboratorio, in cui venivano consegnati ai bambini dei “passaporti per la pace nel mondo” da me realizzati, in cui dovevano disegnare all’interno qualcosa di loro fantasia per rappresentare la pace; venivano poi attaccati a un nastro con i colori della pace per farli diventare una sorta di collana da indossare. È stato un incontro molto bello, perché sono emerse interessanti idee da parte dei bambini per come costruire un mondo di pace; ad esempio un’idea che mi è rimasta impressa è stata: “qualcuno deve costruire uno scivolo colorato che parta dal cielo e arrivi in tutta la terra, dove le persone possono incontrarsi e fare la pace”. Alla fine abbiamo condiviso una merenda con un po’ musica e ci siamo dati l’arrivederci al 7 febbraio.
Il 7 febbraio infatti si è tenuto il secondo appuntamento sempre nella classe degli azzurri e dei lilla. Sono intervenuta in occasione della “Giornata dei calzini spaiati”, proponendo una storia sul tema, cioè “Neve di primavera”, questa volta con modalità power point. Anche in questo incontro è seguito poi un laboratorio da me realizzato, dove prima i bambini hanno colorato due calzini spaiati che dovevano poi mettere in una scatola che tenevo io. Terminato si sono tutti raggruppati davanti a me e io ho lanciato in aria i calzini e loro dovevano scegliere quelli che preferivano colorati dai compagni, per poi attaccarli in una lavatrice stampata su un cartoncino. Abbiamo ragionato assieme sull’importanza della diversità, per cui ognuno è diverso e unico. Anche questo incontro mi ha dato molta soddisfazione, perché i bambini si sono dimostrati partecipi e curiosi di conoscere la diversità.
Spero di poter avere altre occasioni così belle di incontri inclusivi; è stato per me molto emozionante tornare dopo tanti anni nella mia scuola d’infanzia…grazie maestra Ida per l’opportunità!
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
venerdì 24 gennaio 2025
GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE: 25 GENNAIO 2025
Ha l’obiettivo di sensibilizzare e sottolineare il ruolo chiave dell’educazione. Senza un’istruzione di qualità, accessibile ed equa, infatti, i Paesi non potranno mai raggiungere l’uguaglianza di genere, né spezzare il ciclo di povertà che lascia indietro milioni di bambini, giovani e adulti.
Quest’anno il tema della Giornata è “L’Intelligenza Artificiale e istruzione: preservare l’azione umana in un mondo di automazione, approfondendo le opportunità e le sfide che questa tecnologia rappresenta nel mondo dell’istruzione”. L’IA, infatti, è sempre più usato nelle scuole. A livello mondiale, i due terzi degli studenti delle scuole secondarie nei Paesi ad alto reddito usano già strumenti di IA generativa per i compiti, ed è usata anche dagli insegnanti per preparare le lezioni e valutare i compiti degli studenti. Tuttavia mancano delle linee guida chiare a riguardo. Secondo l’UNESCO, solo il 10% delle scuole e università dispone di linee guida, nel 2022 solo 7 Paesi avevano sviluppato quadri o programmi sull’IA per gli insegnanti, e solo 15 includevano obiettivi di formazioni sull’IA nei curricula nazionali. Per questo nel settembre del 2023 l’UNESCO ha pubblicato la prima guida per l’IA generativa nell’istruzione e nella ricerca, nonché due quadri di competenze sull’IA per studenti e insegnanti nel 2024.
L’istruzione è un diritto umano fondamentale e un elemento essenziale per consentire a ogni persona di raggiungere il proprio potenziale e alle società e alle economie di crescere e prosperare. I rapidi progressi tecnologici di oggi, come l’Intelligenza Artificiale, sono estremamente promettenti per sostenere gli studenti di tutte le età nel loro percorso di apprendimento. Ma alle enormi ricompense corrispondono alcuni rischi scoraggianti. Man mano che i sistemi guidati dall’intelligenza artificiale diventano più potenti, l’intenzione umana e l’impatto della macchina possono facilmente disallinearsi. La Giornata internazionale dell’educazione di quest’anno ci ricorda che sbloccare il potenziale dell’intelligenza artificiale dipende anche dal preservare l’autonomia umana, e i diritti umani, al centro di questa tecnologia in rapida evoluzione.
Dobbiamo fare in modo che l’Intelligenza Artificiale sostenga gli studenti e gli insegnanti attraverso l’accesso alle informazioni, ai programmi di studio all’avanguardia e ad altri strumenti di apprendimento. E dobbiamo lavorare per garantire che tutti gli utenti abbiano gli strumenti e le conoscenze necessarie per utilizzare questa tecnologia in modo intelligente, sicuro ed etico.
L’intelligenza artificiale non deve mai sostituire gli elementi umani essenziali dell’apprendimento.
Quando frequentavo io le scuole purtroppo la tecnologia non aveva ancora fatto questi progressi, mi ricordo di essere stata l’unica della mia scuola ad avere il computer per comunicare e per svolgere la programmazione didattica; molto spesso gli insegnanti non erano preparati ad usare questi strumenti e così frequentemente mi è capitato di non riuscire a esprimermi e di svolgere le lezioni al meglio. Mi ritrovavo ad esempio a fare verifiche cartacee che per me risultavano complicate da gestire, anche semplicemente per girare i fogli. Negli anni ho imparato in autonomia ad usare gli strumenti tecnologici che mi potevano aiutare. Oggi invece siamo immersi in questo mondo di pc, programmi vari e intelligenza artificiale, che ha fatto passi da gigante anche nei supporti alla disabilità; ad esempio ci sono carrozzine sempre più evolute che permettono di agevolare la vita e l’autonomia delle persone con disabilità. Anch’io grazie all’uso del computer posso portare avanti il mio progetto di scrittura e lettura delle storie ai bambini, aggiornandomi continuamente, in questi mesi ad esempio ho scoperto un nuovo programma, che mi sono studiata, per rendere queste storie con immagini di qualità migliore.
Ovviamente questi progressi della tecnologia possono, se usata male, avere anche degli effetti negati, quindi è importante che l’adulto sia preparato per un’educazione tecnologica sana alle nuove generazioni, senza dimenticare l’importanza dei rapporti umani diretti.
In questa giornata importante, impegniamoci a mantenere l’umanità al centro dei sistemi educativi, ovunque!
Sono Teresa Marcolin, ho 30 anni e sono in carrozzina. Ho deciso di creare questo Blog per farvi conoscere il mio Progetto, la mia creatività e il mondo della disabilità. Amo scrivere storie e poesie, accompagnate da una presentazione con immagini semplici, adatte ai bambini dell'infanzia e della scuola primaria.
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