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mercoledì 21 gennaio 2026

Diario di bordo continua…

                                                                   



La creatività e l’inclusione sociale non si fermano. Come avrete visto nelle storie pubblicate, oltre a dedicarmi nel mio laboratorio, alla preparazione del materiale per i miei progetti, continua “il mio messaggio inclusivo” nelle scuole e non solo.

Oltre a l’appuntamento fisso settimanale con il progetto “ Danzastorie” ogni mercoledì mattina all’infanzia di Valrovina, si sono susseguiti degli altri incontri con il progetto “siete pronti per la storia?” in questi mesi ed altri si susseguiranno nei prossimi mesi.

Lo scorso 6 dicembre, sono stata nella biblioteca comunale di Rosà, dove ho presentato una storia raccontata con il kamishibai, dal titolo “Un mondo Amico” che tratta il tema dell’amicizia e dell’inclusione, riscoprendo il valore della diversità e dello stare insieme. E’ stata un’esperienza per me nuova, i bambini hanno partecipato con entusiasmo all’incontro, svolgendo anche un semplice laboratorio inerente al tema trattato da me preparato. Ringrazio la biblioteca e il comune per avermi ospitato.

Invece, ieri 20 gennaio, sono stata di nuovo alla scuola primaria di Travettore, dove ero stata già lo scorso 20 novembre, di cui ne avevo parlato nel post pubblicato lo scorso 21 novembre; Ieri c’è stato il secondo incontro e ho lavorato con le classi 3^ e 4^ e ho presentato una storia che tratta il tema dell’ambiente, dal titolo “Io amo l’ambiente”. 

Anche in questa occasione, i bambini hanno svolto un semplice laboratorio creativo, da me preparato inerente a questo tema trattato. Mi hanno poi posto una serie di domande curiose per conoscermi, ma la più originale è stata: “ Ma la tua disabilità è ereditaria di qualcuno in famiglia, oppure è dovuta ad altri fattori?”  La mia risposta è stata: “la mia disabilità, non deriva da una malattia, e non è ereditaria, ma è una condizione, data da un problema alla nascita per cui non sono sono riuscita a respirare e questo ha fatto si che non arrivasse ossigeno al cervello portando dei danni motori al mio corpo.”  

Questo mi fa riflettere sul fatto che i bambini di oggi sanno molte cose, sono sempre pronti a cogliere nuovi stimoli e ad imparare sempre cose nuove, anche sui temi di una certa rilevanza nonostante la tenera età.

Ringrazio ancora una volta, la scuola per l’accoglienza dimostrata e questo mi rende felice.

Per ora, cari lettori del mio diario di bordo i racconti finiscono qui, ma nella mia agenda inclusiva ci sono altri incontri…

-            A febbraio sarò nuovamente a Travettore, con la classe quinta ;

-            A marzo sarò nuovamente in biblioteca a Rosà

-            Ad aprile sarò con tre incontri alla scuola d’infanzia XXV aprile.

-            A maggio ci sarà lo spettacolino del progetto Danzastorie durante la festa dei diplomi.

 

“Siete pronti?” Rimanete aggiornati nei social per saperne di più. A presto.

2 commenti:

  1. Continua così carissima Teresa!!! sempre impegnata 👏👏👏

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  2. Grazie per tenerci sempre informati e "inclusi" nel tuo progetto!

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